Cronaca

Dramma a Pagani: Filomena era ancora viva nell’ambulanza, famiglia chiede chiarezza

La donna era ancora viva al momento dell'intervento della prima ambulanza, lo dimostrano le prime evidenze raccolte dall'autopsia

Non c’è pace per la famiglia di Filomena Veneziano, la 56enne morta domenica scorsa dopo un malore improvviso. La donna era ancora viva al momento dell’intervento della prima ambulanza, lo dimostrano le prime evidenze raccolte dall’autopsia eseguita nella giornata di ieri su disposizione dell’autorità giudiziaria di Nocera Inferiore.

Filomena morta in casa a Pagani: i risultati dell’autopsia

La famiglia di Filomena, come riporta Il Mattino, ha denunciato il 118, spiegando che la prima ambulanza che era giunta in casa loro a Pagani, in via Farina, non avesse il medico a bordo. Al termine dell’esame dell’autopsia, il sostituto procuratore Anna Chiara Fasano ha allargato i quesiti della consulenza al funzionamento ed ai protocolli locali e regionali del servizio 118. Serviranno novanta giorni per conoscere nel dettaglio le cause della morte della donna, oltre che per comprendere se vi siano state responsabilità sul decesso. Gli indagati sono quattro, tra medici ed infermieri, tra i quali anche colui che smistò la telefonata al 118 domenica scorsa.

I dubbi

Tra i dubbi da chiarire, certamente c’è da verificare l’eventuale nesso tra il decesso della 56enne – a risultare fatale un malore – e il mancato intervento di un medico, assente, sulla prima ambulanza giunta presso il domicilio della famiglia di Pagani. Circostanza che andrà accertata, insieme alla tipologia di segnalazione fatta dai familiari e alle disposizioni poi fornite dal 118 al personale sanitario. Stando alla denuncia della famiglia, la seconda ambulanza che pure era giunta presso il domicilio aveva con sè il medico, che non avrebbe potuto fare altro che constatare il decesso della donna.

L’ora del decesso

Da comprendere anche l’orario del decesso, così da escludere qualcuna tra le posizioni ad oggi iscritte nel registro degli indagati. Un dramma nel dramma quello vissuto dalla famiglia di Pagani, che solo due giorni prima aveva registrato il decesso della madre della 56enne, avvenuto per cause naturali. Una terza ambulanza era giunta presso l’appartamento della famiglia per soccorrere, infine, il marito della donna che si era sentito male in ragione di quanto avvenuto qualche minuto prima. I quattro medici indagati hanno nominato a loro volta dei propri consulenti.

L’accusa

Sono tutti quelli che hanno avuto a che fare in un qualche modo con l’intervento presso il domicilio della 56enne. Il loro ruolo sarà chiarito solo con il deposito dell’autopsia. L’accusa formale mossa dalla Procura di Nocera Inferiore al momento è di omicidio colposo. Solo qualche settimana fa, sui problemi legati al servizio di 118, i sindacati avevano segnalato e denunciato la presenza di un solo mezzo di soccorso tra le due Nocera, con un medico a bordo per due città. Stessa situazione si sarebbe verificata a Sarno e Pagani, così come nel resto dell’Agro nocerino, stando anche a testimonianze di più persone attraverso i social, che avevano raccontato di aver ricevuto ambulanze senza medico a bordo. 

Fonte: Il Mattino

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