Pagani, il sindaco Gambino avvia la verifica sulla gestione dell’Aspa

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Alberico Gambino, sindaco di Pagani, ha avviato la verifica ispettiva sulla gestione dell'Aspa, società partecipata del Comune che si occupa dei rifiuti

Alberico Gambino, sindaco di Pagani, con delibera di giunta ha avviato la verifica ispettiva sulla gestione dell’Aspa, società partecipata del Comune che si occupa dei rifiuti.

Aspa Pagani: avviata la verifica della gestione

Il neo-eletto sindaco di Pagani, Alberico Gambino, ha avviato la verifica ispettiva sulla gestione dell’Aspa, la società partecipata del Comune che gestisce il servizio rifiuti in città.

Ecco la delibera di giunta approvata durante il primo consiglio comunale che ha visto anche la proclamazione della nuova amministrazione comunale:

Premesso:
– con Delibera di Consiglio Comunale n. 29 del 14.05.2018, prima, e con Delibera di Consiglio Comunale n.
45 del 25.06.2018, poi, venivano definiti gli atti costitutivi e di autorizzazione all’esercizio delle attività
dell’Azienda Speciale Pagani Ambiente;

– le attività dell’ASPA, tutte regolarizzate e specificate in apposito contratto di servizio, si riferiscono alla
gestione del Ciclo dei rifiuti sull’intero territorio comunale (ivi compreso il trasporto dei rifiuti raccolti ai siti
di smaltimento ed ivi compreso l’asporto di essi dal luogo pubblico ove sono depositati) mediante un
canone annuo complessivo ed esaustivo pari ad € 3.592.027,80 oltre IVA al 10%;

– ai sensi e per effetto art. 114 comma 4° D. Lgs. 267/2000 l’Azienda Speciale Pagani Ambiente conforma la
propria attività a criteri di efficacia, efficienza ed economicità ed ha l’obbligo dell’equilibrio economico,
considerando anche i proventi derivanti dai trasferimenti;
– la Corte dei Conti, Sezione delle autonomie, con propria deliberazione (n. 2/SEZAUT/2014/QMIG) si è espressa indicando che, a seguito del Referendum abrogativo del 2011, "è venuto meno ogni divieto assoluto alla gestione diretta, o mediante Azienda speciale, dei servizi pubblici locali;, e che “le Aziende speciali e le istituzioni, sin dalla originaria disciplina, sono soggette al principio di pareggio di bilancio (art. 114, co. 4, d.lgs.267/2000) e qui si apprezza una prima differenza con le società di capitali che, per loro natura, possono accumulare perdite e rispondere dei debiti nei limiti del patrimonio conferito”, per cui “non ha ragione di esistere la preoccupazione del possibile impiego dell’istituto dell’Azienda speciale a scopi elusivi dei vincoli di finanza pubblica”, in quanto “la relativa normativa prevede misure più severe di quelle riferite alle società di capitali che gestiscono servizi pubblici locali”;

Atteso che:
– il bilancio 2018 dell’ASPA (riferito a soli sette mesi di attività avendo la stessa iniziato l’esercizio societario
in data 01.06.2018) chiude – allo stato degli atti noti – con una perdita pari ad € 162.507,14 di cui:

  • 131.072,12 definiti “oneri non previsti da contratto da ribaltare sul Comune”;
  • 35.127,29 definiti “ perdita strutturale”;

– a prescindere dalle “improprie definizioni utilizzate per evidenziare le perdite registrate” il bilancio 2018 e
dagli “incomprensibili e sintetici dati contenuti nel prospetto riepilogativo dei costi”, e quindi la gestione
della società, evidenzia e dimostra ictu oculi – a parte ogni considerazione sui risultati reali raggiunti che
sarà effettuata nelle forme e nei modi espressamente previsti dall’ordinamento – “ una violazione delle
regole contabili ed economico – finanziarie che disciplinano il funzionamento dell’ASPA” con particolare riferimento all’obbligo “dell’equilibrio economico” che sempre e solo costituisce linea guida insuperabile
ed inderogabile della gestione aziendale;

– tali oggettive e palesi violazioni risultano essere ancora più incomprensibili ed ingiustificabili se solo si
considera che l’Azienda Speciale Pagani Ambiente, così come ogni Azienda Speciale, opera ed agisce – in
termini contabili – “ conformando la propria gestione ai principi contabili generali contenuti nell'allegato n.
1 al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, e successive modificazioni, ed ai principi del codice civile”
(art. 114 comma 1° D. Lgs. 267/2000 e s.m.i.);

– sussistendo tale obbligo l’ASPA doveva, nel corso dell’esercizio finanziario 2018 esercitare ogni forma di
controllo di gestione (dei costi) possibile e, soprattutto, adottare “ ogni strumento amministrativo e
giuscontabile – previsto dall’ordinamento – utile, necessario ed adeguato per evitare sforamenti del
budget contrattualizzato per come assegnato dal Consiglio Comunale con Delibera n. 45 del 25.06.2019;

– peraltro, dai contenuti sintetici – e tutti da documentare/dimostrare in dettaglio – del prospetto
riepilogativo di bilancio risultano evidenti “sforamenti (tra budget assegnato e costi effettivamente
sostenuti) macroscopici per varie voci di costo “ e, soprattutto, “incomprensibili e strabilianti costi “ definiti
straordinari ovvero: a) Trasporti appaltati a Terzi (92.042,50), b) Lavorazioni esterne e nolo mezzi speciali
(55.370,64), c) Costo smaltimento rifiuti (49.018,60) che è peraltro, quest’ultima (pagamento), attività non
attribuita all’ASPA;

Rivelato che:
– tale perdita di esercizio, impossibile ad aversi stante l’obbligo dell’equilibrio economico e finanziario,
risulta essere “prima facie “ frutto di “anomala e superficiale gestione societaria peraltro caratterizzata da
violazioni giuscontabili evidenti” stante i risultati negativi in termini economici e finanziari e stante il
ripetuto e reiterato sforamento delle voci di costo tra budget assegnato e costi effettivi sostenuti;

– peraltro tale “perdita” risulterebbe essere stata comunicata solo in data 10.06.2019 e quindi nemmeno
considerata (fosse anche come sola passività potenziale) nell’approvato bilancio di previsione 2019 – 2021
del Comune di Pagani (approvato in data 01,.06.2019);

– sussistono fondate preoccupazioni, considerato quanto avvenuto nel corso dei primi sette mesi di
esercizio, che anche per i primi cinque mesi di attività 2019 siano stati prodotti sforamenti di spesa e/o
formazione di somme debitorie extra budget;

– particolarmente insufficienti sono apparsi, ed appaiono, i controlli dei competenti Settori Comunali in
ordine alle forme ed ai metodi di gestione dell’ASPA e, soprattutto, in relazione alla gestione contabile ed
economico patrimoniale della stessa;

– dai dati riferiti alla quantità di rifiuti smaltiti nel 2018 (MUD) si rileva una quantità di rifiuti smaltiti
14.353.186 Kilogrammi corrispondenti a 14.353,19 Tonnellate di cui almeno 700 Tonnellate riferite a rifiuti
differenziati (carta, cartone, vetro, plastica, etc.) che dovrebbero produrre “ricavi da CONAI/COMIECO”
incassati e/o incassabili direttamente da ASPA come da contratto in vigore;- tale quantità di rifiuti smaltiti comporta una media giornaliera di rifiuti raccolti, trasportati e smaltiti pari
a circa 40 Tonnellate giornaliere ed un ricavo (da differenziato) non inferiore a 130.000,00 euro;

– invece, dal MUD 2018 e dal prospetto di bilancio prima ricordato, si rileva l’assenza totale di ogni “introito
da recupero differenziato” e, soprattutto, un trasporto dei rifiuti ai siti di smaltimento effettua<to da
“soggetti terzi” pari ad oltre l’80% del totale;

Ritenuto che: 

– sussistono tutte le ragioni, amministrative e giuscontabili, per procedere con urgenza ed immediatezza ad
una compiuta e approfondita attività “ispettiva” sulla gestione di ASPA riferita al 2018 ed ai primi cinque
mesi di attività anche acquisendo “ i verbali del Collegio dei Revisori” e le “delibere del CDA” di ASPA
nonché verificando “ ogni singola fattura pagata, i tempi di pagamento di esse, la tipologia di costi cui
ognuna di essa risulta essere stata attribuita”;

– l’indicata verifica “ ispettiva” deve riguardare anche l’eventuale sussistenza di atti autorizzativi dell’Ente
Comune di Pagani impegnanti somme, a favore di ASPA, extra budget approvato dal Consiglio Comunale
con Delibera 45/2018;

– la richiesta verifica “ispettiva” deve essere condotta autonomamente e documentalmente dal Settore
Ambiente e dal Settore Finanziario senza indugio e con tempi di conclusione non superiore a giorni SETTE
stante la gravità dei “comportamnenti gestionali societari” che allo stato degli atti e delle scarne
informazioni NOTE si appalesano;

– la richiesta verifica deve anche riguardare la situazione contributiva con INPS ed INAIL, per come riferita al
personale dipendente, acquisendo copia dei DM 10 mensili e copia del corrispondente mensile
versamento;

Decreta

  1. La premessa si intende qui ripetuta e trascritta per costituire parte integrante e sostanziale del
    presente Decreto;
  2. disporre approfondita verifica “ispettiva” nei confronti di ASPA al fine di rilevare la situazione reale
    riferita alle problematiche tutte evidenziate nella premessa con particolare riferimento alle ragioni che
    hanno comportato la descritta superficialità gestionale e la perdita di esercizio ricordata;
  3. incaricare i competenti Settore Ambiente e Settore Finanziario di effettuare la verifica “ispettiva” in
    argomento secondo metodi e forme operative ritenute opportune e efficaci per concludere le attività
    entro SETTE giorni dalla data di notifica del presente Decreto;
  4. Comunicare il presente Decreto al Segretario Comunale Dott. Francesco Carbutti, al Responsabile
    Settore Finanziario, al Responsabile Settore Ambiente, all’organo di revisione economica e finanziaria, al
    Nucleo di Valutazione e ad ogni altro ed ulteriore organo competente nonché al CDA, al Collegio dei
    Revisori ed al Direttore Generale di ASPA;
  5. Disporre e specificare che il presente Decreto può essere revocato in caso di necessità.
  6. Procedere alla pubblicazione del presente Decreto anche nella Sezione specifica del sito istituzionale
    denominata “Amministrazione Trasparente”.

 

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