Cronaca

Positano: l’ultimo saluto a Fernanda, la 17enne morta nell’incidente in Costiera

La famiglia ha chiesto di vestire con abiti colorati in modo da salutare Fernanda con i colori dell'arcobaleno

Oggi è il giorno del dolore a Positano, che si accinge a dare l’ultimo saluto a Fernanda Marino, la giovane di 17 anni morta in un terribile incidente giovedì scorso. I funerali si svolgeranno oggi, domenica 24 ottobre, presso la chiesa madre dell’Assunta alle ore 15. La famiglia ha chiesto di vestire con abiti colorati in modo da salutare Fernanda con i colori dell’arcobaleno.

Tragedia in Costiera: oggi a Positano l’ultimo saluto a Fernanda Marino

L’invito è stato condiviso sui social da centinaia di persone: un’immagine con i colori di un tramonto positanese che si staglia tra l’isolotto della Lisca e Punta Campanella e a corredo un brano tratto da Foglie d’erba di Walt Whitman: Ora un finale alla riva. E oggi anche Fernanda, come quel vecchio marinaio, partirà per la sua crociera senza fine. Ad accompagnarla ci sarà chi l’ha amata e voluta bene. Ci saranno gli amici, la gente comune.

Convalidato l’arresto per il conducente del minivan

Intanto è stato convalidato l’arresto dell’autista del minivan che ha travolto e ucciso Fernanda mentre era in sella al suo scooter. Il driver, un 28enne originario di Pompei, resterà agli arresti domiciliari in attesa di giudizio. L’uomo che era alla guida del minivan adibito a noleggio con conducente e dipendente di una nota ditta della Costiera Amalfitana che opera nel segmento dei transfer su gomma, secondo le testimonianze raccolte dai carabinieri della stazione di Positano, coordinati dal capitano Umberto D’Angelantonio e dal maresciallo Rosario Nastro, sarebbe transitato con il semaforo rosso.

Per lui inoltre c’è anche l’aggravante di essere stato trovato positivo al drug test. La zona in cui si è verificato il drammatico incidente era interessata, da circa un anno, da un restringimento di carreggiata dovuto a lavori di consolidamento della roccia sovrastante la statale. In quel punto, infatti si transitava a sensi di marcia alternati regolati da impianti semaforici

Fonte: Il Mattino

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